Nocino

Nocino

Ingredienti

Preparazione:

Tagliate in quattro le noci, mettetele in un vaso a chiusura ermetica, unitevi la cannella e i chiodi di garofano e ricoprite il tutto con la grappa. Chiudete il vaso ermeticamente e mettetelo a riposare in un posto caldo scuotendolo ogni tanto per una ventina di giorni. Unite lo zucchero mescolando fino a farlo sciogliere. Richiudete il vaso e sistemandolo sempre in un posto caldo lasciatelo riposare un mese scuotendolo sempre di tanto in tanto. Filtrate con una garza e imbottigliate. Consumare dopo 60 giorni di riposo.

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Commenti

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  • Tino Gianbattista ha scritto:
    Il 30/06/2014 all 05:29
    Nocino dei frati. 500 gr.di noci verdi mallo compreso 350 gr. di zucchero 350 millilitri di acqua distillata 30 gr. di petali di rosa preferibilmente rossa 5 chiodi di garofano 1 litro di grappa Preparazione Sminuzzare le noci raccolte preferibilmente la notte di San, Giovanni 24 giugno. Mettere in un vaso capiente con chiusura ermetica assieme all'acqua,lo zucchero, grappa e all'acqua Lasciare macerare al sole per 40 giorni ricordandovi di ritirare il vaso la notte Trascorso questo tempo pestare gli altri ingredienti e aggiungerli al al resto del macerato Rimestare pių volte, richiudere il vaso e lasciare al sole per altri 10 giorni Filtrate e strizzate il residuo pių volte imbottigliate in contenitori di vetro scuro Riponete in luogo fresco e buio Prima di degustare lasciate invecchiare almeno fino a dicembre.
  • fotocellula ha scritto:
    Il 23/06/2011 all 13:07
    In campagna una contadina veneta non utilizzava le sue noci per fare il liquore, allora io le ho dettato la ricetta eccezionale della mia nonna che conosceva le piante e i segreti per ottenere cose buone. Lei aggiungeva ai malli l'alcool, scorzette di limone, chiodi di garofano, basilico, cannella , e, dopo 40 giorni al sole, acqua, zuzzhero e malvasia. Lei sembrava entusiasta. Verso Natale le chiesi se aveva fatto il nocino. "Ma sė che e o gō fato!"Me l'ha fatto assaggiare. Era buono. "Visto che č facile!". E lei: "Eh sė, bastansa, gō messo e nose sotto graspa e dopo ghe gō cavā e nose! Ghevo perso 'a ricetta".
  • grotta68 ha scritto:
    Il 11/01/2010 all 15:33
    io lo faccio cosė: 50 noci con il mallo 1 kg di zucchero 600 ml di acqua 1 limone e mezzo 2 lt di alcool a 90° 8 chiodi di garofano Schiacciamo le noci e mettiamole nell' alcool, aggiungiamo i chiodi di garofano e la buccia dei limoni tagliati a listarelle, invasiamo il tutto in un capiente vaso a chiusura ermentica. Lasciamo in infusione per un mese agiatando 2 0 3 volte al giorno. Trascorso questo periodo di tempo facciamo sciogliere lo zucchero nell' acqua, lasciamo raffreddare e poi uniamolo all' alcool, filtriamo e lasciamo riposare per 2 o 3 mesi.
  • SERGIO AP ha scritto:
    Il 16/06/2009 all 10:52
    il nocino migliore e quello di sole noci 24 per ogni litro di spitrito a 90° e non la grappa. a questo dopo circa 50 giorni non di caldo ma di vero sole si aggiungono 300 grammi di zucchero in solozione con acqua il pių possibile leggera di circa 300 ml onde portare la soluzione idroalcolica intorno ai 40°. se lo si desidera pių leggero si aumenta la dose di acqua. le noci vanno raccolte intorno ai primi di giugno a quote oscillanti fra i 150 e 200 mt s.l.m. e quando al taglio il coltello incontra una minima resistenza all'avanzamento. sono comunque migliori le noci di mezza montagna (700 ai 900 mt s.l.m.) tra la 2 e la 3 decade di giugno sempre rispettando la regola del coltello. al termine dei 50 gg. si filtra e si lascia riposare sino all'abbacchio delle noci metā settembre. Con il residuo del corpo delle noci si puō ottenere un altro ottimo amaro, triturandole finemente e passate al torchio danno circa 200 ml di soluzione alla quale si aggiungono: pezzetti di radice di genziana pezzetti di rabarbaro alcone foglie di cedrina cannella chiodi garofano e alcune spighe secche di artemisia genepi dell'appennino.
  • Mordacci Giuseppe ha scritto:
    Il 30/03/2009 all 00:16
    Come lo faccio io. Un litro di grappa, trenta o trentatre noci a secondo la dimensione. Poi una stecca di cannella, dieci chiodi di garofano circa, una manciatina di chicchi di caffe da macinare, la scorza di un arancio senza la parte bianca, usare un pelepatate. Tagliare in quattro le noci, possibilmente usare coltelli in acciaio inossidabile perchč il ferro intacca il mallo. Mettere tutti i componenti in una damigianetta dal collo largo, chiuderla bene ed eporla in un luogo soleggiato per circa quaranta giorni scuotendola ogni tanto. Passato il tempo dovuto dopo aver torchiato i malli, aggiungere al liquore una soluzione di un chilo di zucchero sciolto in litro di vino bianco fatto poi bollire per ottenerne uno sciroppo, e rimettere il tutto nuovamente nella damigianetta per almeno un anno. Dopo un anno č possibile inbottigliarlo e poterlo gustare. Io lo faccio un anno per l'altro. Vi saluto Tutti. Giuseppe
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