Risotto nero colle seppie alla fiorentina dell'artusi

Risotto nero colle seppie alla fiorentina dell'artusi
  • numero persone Dosi per:
    4 persone
  • tempo cottura Tempo Richiesto:
    30 min
  • portata Portata:
    Primi e zuppe
  • DifficoltÓá:
Ingredienti : vedi ricetta

Preparazione:

Questo invertebrato (Sepia officinalis) dell'ordine dei molluschi e della famiglia dei cefalopodi Ŕ chiamato calamaio in Firenze, forse perchÚ (formando spesso la bella lingua toscana i sui vocaboli colle similitudini) esso racchiude nel suo sacco una vescichetta, che la natura gli ha dato a difesa, contenente un liquido nero che pu˛ servire da inchiostro. I Toscani, i Fiorentini in ispecie, sono cosý vaghi degli ortaggi, che vorrebbero cacciarli per tutto e per conseguenza in questo piatto mettono la bietola che, mi pare, ci stia come il pancotto nel credo. Questo eccessivo uso di vegetali non vorrei fosse una, e non ultima, delle cagioni della flaccida costituzione di alcune classi di persone, che, durante l'influenza di qualche malore, mal potendo reggerne l'urto, si vedono cadere fitte come le foglie nel tardo autunno. Spellate e sparate le seppie per nettarle delle parti inservibili che sono l'osso, l'apparato della bocca, gli occhi e il tubo digerente; mettete da parte la vescichetta dell'inchiostro, e dopo averle lavate bene tagliatele a quadrettino e le code a pezzetti. Tritate minutamente due cipolle non grandi, o meglio una sola e due spicchi d'aglio, e ponetele al fuoco in una cazzaruola con olio finissimo e in abbondanza. Quando il soffritto avrÓ preso il rosso buttateci le seppie ed aspettate che queste, bollendo, comincino a divenir gialle per gettarvi grammi 600 circa di bietola, netta dalle costole pi¨ grosse e tritata alquanto. Mescolate e lasciate bollire per circa mezz'ora; poi versate grammi 600 di riso (che sarÓ il peso delle seppie in natura) e il loro inchiostro e, quando il riso si sarÓ bene impregnato di quel sugo, tiratelo a cottura con acqua calda. Il riso, per regola generale, dev'essere poco cotto, e quando si dice asciutto deve far la colma sul vassoio in cui lo servite. Accompagnatelo sempre col parmigiano grattato; ma se avete lo stomaco delicato astenetevi dal farne uso, quando Ŕ cucinato con questi e simili ingredienti di non facile digestione. Ora v'indicher˛ un'altra maniera di fare questo risotto per scegliere fra i due quello che pi¨ vi aggrada. Niente bietola, niente inchiostro, e quando le seppie, come si Ŕ detto, cominciano a prendere il giallo, versate il riso e tiratelo a cottura con acqua calda e sugo di pomodoro o conserva, dandogli pi¨ grazia e sapore con un pezzetto di burro; quando Ŕ quasi cotto unite del parmigiano. Se lo volete ancora migliore aggiungete a due terzi di cottura, i piselli accennati nel risotto colle tinche.

Guarda anche:

  • Ricette regionali
  • Ricette etniche
  • Ricette Portate

Commenti

Nome:
Scrivi Qui Il Tuo Commento:
Questo sito utilizza cookies di profilazione di terze parti per migliorare la tua navigazione. Chiudendo questo banner o scrollando la pagina ne accetti l'uso.Per info leggi qui