Ciambelline dell'artusi

Ciambelline dell'artusi
  • numero persone Dosi per:
    4 persone
  • tempo cottura Tempo Richiesto:
    30 min
  • portata Portata:
    Secondi
  • DifficoltÓá:
Ingredienti : vedi ricetta

Preparazione:

Anche questo piatto, se non si vede manipolare, Ŕ difficile che riesca bene; mi prover˛ a descriverlo, ma non garantisco di farmi capire. A me queste ciambelline furono insegnate col nome di beignets; ma la loro forma mi suggerisce quello pi¨ proprio di ciambellÝne, e per tali ve le offro. Mettete al fuoco in una cazzaruola grammi 180 di acqua, un pezzetto di burro quanto una grossa noce, due cucchiaini di zucchero e un pizzico di sale. Quando il liquido bolle, stemperateci grammi 120 di farina gettandola tutta a un tratto onde non si formino bozzoli e dimenate subito col mestolo. Levatela presto dal fuoco e mentre Ŕ cosý a bollore scocciate nella medesima un uovo e mescolate forte finchÚ sia bene incorporato; poi ad intervalli, quando il composto Ŕ diaccio, aggiungete altre due uova lavorando sempre e molto col mestolo finchÚ sia ben mantecato; e ci˛ si conosce dall'azione del mestolo stesso, il quale, nei vuoti che lascia, si tira dietro un sottil velo di pasta. Datele l'odore di vainiglia e preparate sulla spianatoia una certa quantitÓ di farina sulla quale verserete la detta pasta. Allora cominciate a palparla colle mani imbrattate nella stessa farina e avvoltolatevela entro in modo che della farina se ne appropri tanta da rendersi maneggevole, ma per˛ morbida alquanto. Dividete questo pastone in 16 o 18 parti, formando tante pallottole che riusciranno grosse poco pi¨ di una noce: ad ognuna di queste pallottole fate un buco in mezzo premendole colla punta di un dito contro la spianatoia e girandole sopra sÚ stesse; rivoltatele e fate altrettanto dalla parte opposta onde il buco diventi largo ed aggraziato; cosý queste pallottole prenderanno la forma di ciambelline. Ora mettete al fuoco un vaso d'acqua di bocca larga, e quando l'acqua sarÓ ben calda, ma non bollente, gettatevi le ciambelline a tre o quattro per volta. Se si attaccano al fondo sollevatele leggermente colla mestola forata, voltatele ed allorchÚ vengono a galla levatele asciutte e ponetele sopra un pannolino, poi colla punta di un coltello, fate ad ognuna giro giro, tanto dalla parte esterna che interna, un'incisione od anche due a una certa distanza, perchÚ possan rigonfiar meglio. In questo stato potrete lasciarle anche per delle ore se vi fa comodo. Friggetele con molto unto, lardo od olio che sia, a fuoco lento, dimenando spesso la padella; se saranno venute bene le vedrete crescere a un volume straordinario, restando asciutte. Calde ancora, ma non bollenti, spolverizzatele di zucchero a velo e servitele, augurandosi lo scrivente che esse, per la loro bontÓ ed eleganza di forma, siano gustate da bocche gentili e da belle e giovani signore; e cosý sia.

Guarda anche:

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