Migliaccio di farina gialla (1) dell'artusi

Migliaccio di farina gialla (1) dell'artusi
  • numero persone Dosi per:
    4 persone
  • tempo cottura Tempo Richiesto:
    30 min
  • portata Portata:
    Antipasti
  • Difficoltà:
Ingredienti : vedi ricetta

Preparazione:

Questo Ŕ un piatto de' pi¨ ordinari, ma non Ŕ disgradevole a quelli cui la farina di granturco piace, e non produce acidi allo stomaco. I bambini poi salteranno dall'allegrezza se qualche volta la mamma lo darÓ loro caldo caldo per colazione nell'inverno. La farina gialla Ŕ sempre bene che sia macinata piuttosto grossa. Ponete in un recipiente qualunque quella quantitÓ di farina di cui volete servirvi, salatela bene ed intridetela soda con acqua bollente; quando sarÓ mescolata in modo che in fondo al vaso non resti farina asciutta, unitevi uva secca o zibibbo in giusta dose; l'uva secca nostrale Ŕ preferibile, in certi casi, allo zibibbo perchÚ conserva un acidetto che le dÓ grazia. Prendete una teglia di rame e mettetela al fuoco con lardo vergine in abbondanza e, quando questo comincia a grillettare, versate l'impasto, il quale, per averlo intriso consistente, fa d'uopo distendere e pareggiare col mestolo. Poi spalmatene la superficie con un altro poco di lardo e rifioritelo con ciocchettine di ramerino fresco. Cuocetelo al forno o tra due fuochi, fate che rosoli alquanto e sformatelo. Col detto impasto potete anche far frittelle, ma senza ramerino. La miglior farina gialla che io abbia sentito Ŕ quella d'Arezzo, ove il granturco viene curato molto e seccato in forno.

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